Arredare il proprio spazio: la camera da letto
Questo spazio così intimo, culla dei nostri sogni: alcuni ci dormono e basta, mentre altri ci trascorrono molto più tempo. Penso ai bambini, per i quali è anche uno spazio di gioco; agli adolescenti, che vi costruiscono un mondo e invitano gli amici; agli studenti, che vi passano ore a studiare; o semplicemente a chi abita in un monolocale o in altri spazi multifunzionali dove convivono tante funzioni.
Qualunque sia il Suo profilo e qualunque cosa voglia fare di questo spazio, la funzione principale resterà normalmente la stessa: dormire.
Occorre quindi privilegiare innanzitutto un’atmosfera calma e riposante, per trascorrere notti di qualità.
Ogni colore ha la propria energia, e in particolare in una camera da letto. Il colore influisce sul sonno e soprattutto sulla sua qualità.
Il bianco resta il colore più sicuro, ma a volte può risultare molto freddo.
Un azzurro leggero con il soffitto bianco è molto delicato e resta molto luminoso.
Colori «da evitare»: il rosso. Metto «da evitare» tra virgolette perché sostengo l’idea che ogni persona sia diversa e abbia esigenze diverse. Per la maggior parte delle persone il rosso è sconsigliato per dormire, perché è un colore che risveglia una certa memoria primitiva, ci mette in allerta ed eccita il nostro corpo: il contrario di ciò che si desidera per dormire. Tuttavia, a seconda del Suo carattere, della Sua personalità, può darsi che Lei abbia bisogno di questo tipo di energia. È importante mantenere sempre un certo spirito critico sui consigli che legge, e porsi la domanda in prima persona. Forse Lei non è «tutti».
In sintesi, privilegi dunque le tonalità cosiddette «riposanti», non necessariamente chiare. Un blu notte scuro può essere comunque molto delicato. Un terracotta, un verde menta: l’importante è che il colore non sia troppo vivace.
Faccia Suo questo spazio, anche se ci trascorre «solo» la notte. Magari qualche oggetto personale sul comodino. Un quadro che La tocca. Questi elementi possono essere più vivaci. Preferibilmente nulla che possa suscitarLe un’emozione negativa o nostalgica. Non impregni nemmeno la stanza di troppi ricordi: semplicemente, non sovraccarichi questo spazio. E a dirglielo è un’adepta del «more is more» ;-).
Se in camera c’è una scrivania, cerchi di non averla direttamente in vista. È un po’ come studiare sul letto. Il cervello associa la funzione «studio» alla funzione «dormire» e le due si disturbano a vicenda.
Può posizionare il letto in modo da non trovarsi di fronte alla scrivania, oppure sistemare un paravento,..
In generale le piante sono sconsigliate in camera da letto, perché durante la notte rilasciano anidride carbonica, dannosa per Lei a lungo andare. Alcune piante «depurative» sono tuttavia ammesse: gelsomino, lavanda, aloe vera,..
Eviti anche di dormire di fronte a uno specchio: ancora una volta, ciò risveglierebbe certi istinti primitivi, perché il riflesso dei Suoi movimenti terrebbe il cervello costantemente in allerta.
Infine, arieggi con particolare cura questo spazio, soprattutto al risveglio dopo la notte. In ogni caso è piuttosto consigliato dormire in un ambiente fresco. Aiuta ad addormentarsi meglio.
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